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Appunti di studio

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L'assicurazione contro i rischi professionali degli incaricati dipendenti della stazione appaltante (progettisti, direttori dei lavori, incaricati alla verifica e responsabil del procedimento)

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L’assicurazione del progettista.

L’art. 90, comma 5, D.Lgs. 163/2006 prevede espressamente che le pubbliche amministrazioni stipulino assicurazioni a copertura dei rischi professionali a favore dei dipendenti ai quali siano affidati incarichi di progettazione, rimettendo al regolamento la definizione dei limiti e delle modalità della stipulazione delle polizze.

In attesa dell’entrata in vigore del nuovo regolamento, a norma dell’art. 253, comma 3, D.Lgs., prevede che debbano applicarsi il D.P.R. 554/1999. Troverà applicazione l’art. 106 del suddetto regolamento, il quale dispone che “Qualora la progettazione sia affidata a proprio dipendente, la stazione appaltante assume del premio corrisposto da questi per contrarre garanzia assicurativa per la copertura dei rischi professionali. L'importo da garantire non può essere superiore al dieci per cento del costo di costruzione dell'opera progettata e la garanzia copre il solo rischio per il maggior costo per le varianti di cui all'articolo 25, comma 1, lettera d), della Legge”.

Quali rischi sono da assicurarsi? Nella delibera dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici del 25 giugno 2002 viene chiarito che detta polizza copre unicamente i “rischi speciali”, ossia i rischi strettamente connessi all’attività di progettazione, con esclusione dei “rischi base” (lesioni personali e morte, danni materiali a terzi, danni all’opera ecc.).

Nel caso dell’incaricato della progettazione dipendente dall’Amministrazione, a norma dell’art. 106 i rischi speciali sono limitati, appunto, al maggior costo per le varianti, ossia “la differenza fra i costi e gli oneri che la stazione appaltante deve sopportare per l’esecuzione dell’intervento a causa dell’errore o dell’omissione progettuale ed i costi e gli oneri che essa avrebbe dovuto affrontare per l’esecuzione di un progetto esente da errori od omissioni”.

Nel contesto della vigente disciplina, il rischio coperto dalla polizza, dunque, è quello derivante da responsabilità contrattuale nei confronti dell’amministrazione e non si estende né agli infortuni del dipendente-incaricato, né alla responsabilità civile nei confronti di soggetti terzi. Tale interpretazione è coerente con la giurisprudenza della Corte dei conti in tema di divieto per la PA di sottoscrizione di polizze assicurative in favore dei dipendenti.

In virtù dell'art. 112, comma 4-bis, del D.Lgs. 163/2006, introdotto dal D.Lgs. 152/2008, che esplicitamente estende la polizza del verificatore anche al danno all'opera, può tuttavia ritenersi che anche tale rischio debba essere coperto dalla polizza per la responsabilità del progettista, stante l'evidente irragionevolezza di un'interpretazione restrittiva della norma di legge che non limita, a differenza della previsione regolamentare vigente, l'ambito dei rischi professionali.

Lo schema del nuovo regolamento esecutivo, peraltro, all'’art. 270 prevede che “la garanzia copre, oltre ai rischi professionali, anche il rischio per il maggior costo per le varianti di cui all'articolo 132, comma 1, lettera e), del codice”, avallando inequivocabilmente la lettura estensiva dell'art. 90, comma 5, in relazione all'ambito della copertura assicurativa della responsabilità professionale del progettista per la quale l'Amministrazione.

Il rischio coperto è comunque contenuto nella misura del 10% del valore complessivo dell’opera da realizzare.

 

L’assicurazione del verificatore del progetto

Il Consiglio di Stato, con parere del 19 settembre 2007 espresso sullo schema del Regolamento esecutivo del D.Lgs. 163/2006, è pervenuto alla conclusione della non obbligatorietà della stipula della polizza assicurativa per i dipendenti incaricati di attività di verifica, evidenziando che l’art. 112, comma 4, lett. c), D.Lgs. 163/2006, pur prevedendo che “il soggetto che effettua la verifica del progetto deve essere munito di una polizza indennitaria civile per danni a terzi per i rischi derivanti dallo svolgimento dell’attività di propria competenza”, non stabiliva che gli oneri di tale polizza debbano gravare sull’Amministrazione.

Sennonché, il Legislatore stesso, con D.Lgs. 11 settembre 2008 n. 152, ha introdotto nell'art. 112 il comma 4-bis, a norma del quale "Il soggetto incaricato dell'attivita' di verifica deve essere munito, dalla data di accettazione dell'incarico, di una polizza di responsabilita' civile professionale, estesa al danno all'opera, dovuta ad errori od omissioni nello svolgimento dell'attivita' di verifica, avente le caratteristiche indicate nel regolamento. Il premio relativo a tale copertura assicurativa, per i soggetti interni alla stazione appaltante, e' a carico per intero dell'amministrazione di appartenenza ed e' ricompreso all'interno del quadro economico; l'amministrazione di appartenenza vi deve obbligatoriamente provvedere entro la data di validazione del progetto. Il premio e' a carico del soggetto affidatario, qualora questi sia soggetto esterno".

Le caratteristiche della polizza dovranno essere previste dal regolamento esecutivo del codice dei contratti. Nell'art. 57 dello schema di regolamento, per l'importo minimo garantito sono previste tre fasce:

- non inferiore al cinque per cento del valore dell’opera, con il limite di 500.000 euro, per lavori di importo inferiore alla soglia stabilita dall’articolo 28, comma 1, lettera c), del codice;

- non inferiore al dieci per cento dell’importo dei lavori, con il limite di 1.500.000 euro, nel caso di avori di importo pari o superiore alla predetta soglia;

- per opere di particolare complessità, inoltre, l'amministrazione può richiedere (e dunque stipulare una polizza in favore dell'incaricato interno) un massimale superiore a 1.500.000 euro fino al venti per cento dell’importo dei lavori con il limite di 2.500.000 euro.

La polizza del verificatore comprende i rischi professionali propri di tale attività, compreso il danno all'opera.

 

L’assicurazione delle altre figure contemplate dal Codice dei contratti pubblici (RUP, Direttore dei Lavori).

Nel silenzio della legge, e tenuto conto del consolidato indirizzo giurisprudenziale della Corte dei Conti, in base al quale è illegittima la stipulazione della polizza assicurativa da parte dell’Amministrazione a beneficio degli amministratori e dei dipendenti con copertura della polizza a carico dell’Amministrazione stessa (cfr. ex multis, C.Conti, sez. Piemonte n. 23/2008), può agevolmente escludersi l’obbligo dell’amministrazione di sottoscrivere assicurazioni a carico del bilancio pubblico ed in favore dei dipendenti dell’Amministrazione stessa per contrasto con il regime di responsabilità di cui all’art. 28 Cost.

Giova evidenziare, tuttavia, che nella determinazione n. 10/2001 del 23 febbraio 2001 dell’Autorità dei Lavori Pubblici si conclude per l’ammissibilità di polizze assicurative per la responsabilità del RUP con oneri a carico dell’Amministrazione. Si tratta, comunque, di una interpretazione ormai recessiva.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Giugno 2009 09:11 )  

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