Per il Giudice campano non basta alla concorrente sprovvista dell'impegno alla stipula della cauzione definitiva la presentazione di una un documento formato successivamente alla scadenza del termine utile per la partecipazione alla gara, non potendo invocare il soccorso istruttorio. L'impegno al rilascio della garanzia definitiva  in caso di aggiudicazione è, infatti, un requisito negoziale essenziale ai fini della partecipazione alla gara e non anche un elemento accessorio, a carattere meramente formale.

L’art. 83, comma 9, d.lgs. n. 50/2016, è applicabile alle sole “carenze di qualsiasi elemento formale della domanda” e non anche al caso dell’assenza, ab origine, di un elemento essenziale dell’impegno negoziale, non integrabile ex post.


T.A.R. Salerno, Sez. I, sent. 15.5.2019-21.5.2019 n. 795

L’art. 105 del d.lgs. 50/2016, nella misura in cui vieta in modo generale ed astratto il ricorso al subappalto che superi  una soglia quantitativa determinata in percentuale sull’importo complessivo del contratto (30% secondo la  normativa scrutinata), applicandosi in modo indipendente dal settore economico interessato dall’appalto di cui trattasi, della natura dei lavori o dall’identità dei subappaltatori e non lasciando alcuno spazio ad una valutazione caso per caso da parte dell’ente aggiudicatore, contrasta con la direttiva 2014/24, il cui obiettivo è  garantire nel settore degli appalti pubblici la libera circolazione delle merci e la libertà di stabilimento.

 


Corte di giustizia UE, V sez., Sent. 26 settembre 2019, (causa C-63/18)

L'opzione di proroga del contratto può essere legalmente esercitata alle condizioni di stretta interpretazione previste dal comma 11 dell'art. 106 del d.lgs. 50/2016. Ne segue l’illegittimità della disposta proroga non a oggettivi e insuperabili ritardi nella conclusione della gara, ma a un’indizione tardiva soggettivamente addebitabile all’amministrazione.

Consiglio di Stato, 9.5.2019 - 29.5.2019, sent. n. 3588