Benché l'obbligo di esperire la mobilità facoltativa e la mobilità obbligatoria, previsto rispettivamente dall'art. 30 e 34-bis del d.lgs. 165/2001, è ineludibile prima di procedere all'assunzione mediante procedura concorsuale, espletate tali procedure non v'è alcuna previsione legislativa che lo imponga anche per il successivo scorrimento della graduatoria. 


Consiglio di Stato, sez. V, 6.11.2015, n. 5078

Il Sindaco del Comune di Falconara Marittima pone alla competente sezione di controllo due quesiti circa la possibilità di utilizzare le graduatorie dopo l'entrata in vigore della legge bilancio 2019 (legge 30.12.2018 n. 145), ossia: a) se alla luce della perdurante vigenza dell'art. 36, comma 2, penultimo capoverso, del decreto legislativo 165/2001, le graduatorie di concorsi banditi successivamente al primo gennaio 2019 per posti a tempo indeterminato possano essere correttamente utilizzate per assunzioni a tempo determinato; b) se è possibile l'assunzione mediante scorrimento degli idonei della graduatoria di altro ente formata a seguito di un bando pubblicato precedentemente al primo gennaio 2019.

Su entrambe le questioni la Sezione risponde affermativamente. La nuova regola generale, che si sostituisce al previgente favor legislativo per lo scorrimento delle graduatorie, stabilisce che le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale presso le amministrazioni pubbliche sono utilizzate esclusivamente per la copertura dei posti messi a concorso nonche' di quelli che si rendono disponibili, entro i limiti di efficacia temporale delle graduatorie medesime, fermo restando il numero dei posti banditi e nel rispetto dell'ordine di merito, in conseguenza della mancata costituzione o dell'avvenuta estinzione del rapporto di lavoro con i candidati dichiarati vincitori.

In relazione al primo problema, viene evidenziato che il legislatore non abroga l'art. 36, comma 2, d.lgs. 165/2001 non si pone in relazione di specialità alla regola generale dell'inutilizzabilità delle graduatorie per le assunzioni al di fuori di quelli messi a concorso, stante la diversa ratio: l'utilizzo delle graduatorie dei concorsi per le assunzioni a tempo indetereminato per la stipulazione di contratti di lavoro a tempo determinato è infatti uno strumento per limitare la formazione del precariato.

Non può poi sostenersi l'abrogazione implicita dell'art. 3, comma 61, terzo periodo della legge n. 350/2003, che consente agli enti di fare nuove assunzioni utilizzando le graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni, previo accordo tra le amministrazioni interessate, poiché  la nuova disciplina confina espressamente il suo ambito di applicazione alle graduatorie delle procedure concorsuali bandite successivamente alla data di entrata in vigore della legge di bilancio per il 2019 (art. 1, comma 365). 


Corte dei Conti, Sez. contr. Marche, 4.9.2019, del. 41/2019/PAR

Vedi anche:

Corte dei Conti, Sez. contr. Puglia, 25.9.2019, del. n. 89/2019/PAR

Contra:

Corte dei Conti, Sez. Controllo Sardegna, 20.6.2019, del. n. 36/2019/PAR 

Per le nomine di alta amministrazione a valenza fiduciaria sussiste sia l'obbligo di ricorrere ad un procedimento di pubblica selezione, sia di motivare il conseguente provvedimento finale. Esclusa ogni valenza residuale dell'atto amministrativo a motivazione libera, a maggior ragione la pubblica amministrazione deve rispettare tali obblighi procedimentali per i provvedimenti amministrativi di affidamento di incarichi rientranti nell'ambito delle ordinarie attribuzioni gestionali. 


T.A.R. Campania, Salerno, Sez. II, sent. 6.3.2019 - 18.3.2019, n. 406

La Corte dei Conti, Sez. Giurisdizionale Sardegna, ritiene che a seguito della entrata in vigore della legge di bilancio 2019 (legge 30.12.2018 n. 145) il legislatore abbia operato un'inversione di tendenza rispetto al previgente favor per l'utilizzazione delle graduatorie concorsuali, sia per le assunzioni mediante contratti a tempo indeterminato, sia per quelle a tempo indeterminato, anche mediante l'utilizzo di graduatorie di enti terzi, previo accordo. Oggi il comma 364 della legge di bilancio per il 2019 afferma al contrario la regola generale dello stretto collegamento tra graduatoria e posto messo a concorso, abrogando implicitamente le disposizioni incompatibili con la nuova disciplina. 


Corte dei Conti, Sez. Controllo Sardegna, 20.6.2019, del. Deliberazione n. 36/2019/PAR

Contra:

Corte dei Conti, Sez. contr. Puglia, 25.9.2019, del. n. 89/2019/PAR